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Successo per la terza edizione di “Vin’A Trani” che si è svolta nel salotto della città

Si è svolta domenica 26 nella stupenda cornice della città di Trani la terza edizione dell’omonimo evento “Vin’ a Trani”.
La giornata si è divisa in due momenti, la mattina che ha visto come sede dell’evento il Polo Museale, dove la Fondazione S.E.C.A. ha accolto la kermesse mondana ed enogastronomica.

L’antico Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede di uno dei più prestigiosi musei d’Europa dedicato alla macchina per scrivere e realizzato dalla Fondazione S.E.C.A. grazie al suo ideatore e fondatore Cav. Natale Pagano, si è trasformato nella redazione di un giornale, dove per l’occasione 4 giornalisti, Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, hanno potuto usufruire delle macchine da scrivere per la stesura di un “pezzo” circa i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare.

Per poi passare al secondo momento della giornata che ha visto alle ore 18.00 nei saloni di Palazzo San Giorgio l’incontrato tra i produttori provenienti da ogni parte d’Italia, i quali, hanno dato vita ad un ideale itinerario enologico e gastronomico, dal Franciacorta all’Aglianico, passando per il Primitivo e il Nero di Troia. Grande protagonista il “Moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

L’evento è stato ideato e organizzato da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, con l’intento, non solo di mettere insieme i produttori di vino del territorio e non, ma anche di ricreare una sorta di “Vinitaly” pugliese valorizzando al meglio i prodotti enologici pugliesi.
Partner sociale quest’anno è stato il marchio “Made in Carcere”, iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, organizzazione no profit, che dà lavoro alle detenute, le quali producono manufatti “diversa(mente) utili”, dalle borse agli accessori originali e colorati.

Quest’anno “Vin’A Trani” ha visto un aumento degli avventori di qualità e di un pubblico specializzato, ma non solo; di fatto sono stati molti i curiosi, gli appassionati e soprattutto i giovani che hanno deciso di affacciarsi alla scoperta dell’inebriante mondo del vino, grazie anche al supporto e alla guida dei membri dell’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier).

Articolo a cura di Roberto Magnani tratto da puglialive.net